Ora qualche cenno e scatto sul tour successivo a cui ho partecipato.
Tour Poetico del 21 agosto si apre con la visita alla Basilica di Santo Stefano; qui il 26 dicembre 1476 fu assassinato il duca Galeazzo Maria Sforza (26/12/1476) e il 30 settembre 1571 fu battezzato il Caravaggio.
Accanto ad essa si trova la Chiesa di San Bernardino alle
Ossa, caratterizzata, appunto, da un suggestivo e impressionante ossario
destinato ad accogliere le ossa che il vicino cimitero faticava a contenere: in
una apposita camera sono ordinatamente disposti teschi e tibie; Monica Della Giustina spiega che ciò ha a che fare in qualche modo con una sorta di sensibilizzazione
alla fede… ma io sono rapita e schiacciata dall’immagine di tanti volti senza
carne e senza espressione che guardano noi… o il vuoto. Decido di non
fotografarli in una sorta di rispetto verso coloro che sono stati. L’atmosfera
cupa contrasta con il dipinto leggiadro e colorato della volta: l’Assunzione di
Maria, anche se essa non è rappresentata… Tra il buio della morte e la luce… Un
tentativo di teatralità? Tanti sono anche gli ex voto. Uscendo notiamo la statua di Maria
Bambina, alla cui natività la città di Milano è particolarmente devota.

Sporgendoci a guardare la strada verso destra troviamo anche
la Colonna del Verziere sulla quale fu posta la Statua del Redentore, con lo
sguardo rivolto verso la Chiesa di San Bernardino alle ossa e legata alla
leggenda di Barbarinetta, come ben ci raccontano gli amici di MilanoDaVedere.
Per chi vuole farsi due risate... Un po' piccanti... A termine post trova qualche strofa tratta da "La Ninetta del Verzé" di Carlo Porta.

La paura conduce all'odio e l'odio conduce alla sofferenza".

"Il mondo ha bisogno di poesia”
Il prossimo (ultimo) tour domani mattina 30 agosto 2013, al Cimitero Monumentale. Appuntamento davanti al Cam di Corso Garibaldi 27 alle ore 10,00. La partecipazione è gratuita!
Per conferma di data e orario e per prenotazione (obbligatoria): leparoledelledonne@libero.it
“Bravo il mio Baldassarre! Bravo il mio ometto!
era poi ora di venire a trovarmi...
Lo sai mattacchione porco che quasi quasiè un mese che non vieni a fottermi?
Ah Cristo! Cristo! come sono fredde queste mani!
piano piano... aspetta un attimo...tu vuoi gelarmi,
caspita! che ghiaccio! ahi le mie tette!
che bel coglione, non son mica uno scaldaletto.
era poi ora di venire a trovarmi...
Lo sai mattacchione porco che quasi quasiè un mese che non vieni a fottermi?
Ah Cristo! Cristo! come sono fredde queste mani!
piano piano... aspetta un attimo...tu vuoi gelarmi,
caspita! che ghiaccio! ahi le mie tette!
che bel coglione, non son mica uno scaldaletto.
Povere tette neh?...senti come sono frolle?
Ma ho avuto una passione, guarda, in questi giorni
che è stata, per la miseria, il mio tracollo
E' già molto se sono ancora così.
Vieni qua...siediti giù un po'...già, è ancora moscio,
e poi cos'hai da fare? è venerdì,
non c' è da lavorare: parliamo un po',
che appena sei pronto te la dò.
Ma ho avuto una passione, guarda, in questi giorni
che è stata, per la miseria, il mio tracollo
E' già molto se sono ancora così.
Vieni qua...siediti giù un po'...già, è ancora moscio,
e poi cos'hai da fare? è venerdì,
non c' è da lavorare: parliamo un po',
che appena sei pronto te la dò.
..."
da "La Ninetta del Verzé" di Carlo Porta